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Gli spazi espositivi Ideal Work: dove l’artisticità delle opere incontra quella delle superfici

Lo scrittore italiano Fabrizio Caramagna, esperto di aforismi a livello internazionale e appassionato ricercatore di meraviglie, in una delle sue antologie definisce l’arte come l’incontro inatteso di forme e spazi e colori che prima si ignoravano.
Si tratta quindi di una commistione tra dimensioni compositive e cromatiche che fino ad allora non si sono mai unite le une con le altre ma, che dal loro insieme, sono in grado di influenzare più o meno profondamente la psiche dell’osservatore, che prende così consapevolezza di nuove modalità percettive interiori ed esteriori fino ad allora mai sperimentate.
Nel moderno paradigma di fruizione dell’arte, però, la bellezza delle opere d’arte è strettamente correlata a quella dello spazio espositivo che le ospita, che deve avere un’estetica sofisticata ma, allo stesso tempo, in grado di esaltare al massimo qualsiasi quadro, scultura o composizione in esso contenuta. Per realizzare o rinnovare ambienti che possano soddisfare tutte queste necessità è quindi importante concentrarsi sull’individuazione di materiali edili/architettonici in grado di unire un design ricercato ad una lunga durata nel tempo a prescindere da eventuali agenti atmosferici o dall’elevato calpestio generato dal un consistente afflusso di visitatori.
I materiali Ideal Work come i microcementi “brutalisti” Microtopping e Nuvolato Architop, l’elegante pavimento alla veneziana Lixio+ e le scenografiche superfici stampate sono i candidati ideali per questo tipo di utilizzo, come dimostrato dal loro impiego nella realizzazione di sofisticati musei disseminati in numerose metropoli europee e non solo.

 

UCCA Dune Art Museum

Data: 2018
Progettista: OPEN Architecture
Principals in Charge: LI Hu, HUANG Wenjing
Luogo: Qinhuangdao, China
Microtopping, Nuvolato Architop, Lixio+

Questo recente complesso museale, edificato tra le dune della costa settentrionale della Cina adottando uno stile che richiama tanto le grotte degli uomini primitivi quanto le sculture di sabbia realizzate dai bambini, presenta al suo interno tre tipologie di superfici differenti: il vellutato Microtopping per le zone ristoro e gli esterni, il graffiante Nuvolato Architop per il balcone interno e il raffinato Lixio+ per la pavimentazione di galleria, reception e caffetteria.

Museo Tirpitz

Data: 2017
Designer: BIG | Bjarke Ingels Group
Luogo: Blåvand, Denmark
Muro Stampato

Realizzato a partire da un fortino di guerra del 1944 semi-nascosto nella natura della Danimarca del nord, questo museo offre ai suoi visitatori un’esperienza unica in cui la storicità dell’edificio si mescola con la modernità dei materiali con cui è stato rinnovato, in particolare il Muro Stampato che dona un aspetto scenografico a superfici, colonne e pannelli ricreando l’effetto del cemento usurato.

Museo Teseum di Tongeren

Data: 2016
Luogo: Tongeren, Belgium
Progettista: Michel Janssen studio
Microtopping

Il Teseum è il percorso museale della Basilica di Tongeren, una delle più monumentali chiese del Belgio, al cui interno sono custoditi gli ori e i gioielli della più grande collezione d’arte religiosa dal VI al XX secolo, per far risaltare il massimo i quali è stato scelto di rivestire le pareti e i corridoi con un microcemento minimalista, senza fughe e dall’effetto assolutamente naturale.

Musei Civici degli Eremitani

Data: 2016
Luogo: Padova, Italy
Pavimento Stampato

Il più antico complesso museale del Veneto è stato ampliato pochi anni fa con un nuovo edificio attraverso la riqualifica di un’area esterna in cui diversi spazi verdi si intersecano con alcuni camminamenti e un patio realizzati in Pavimento Stampato Ideal Work, simile nell’aspetto alla pietra che unisce perfettamente il contesto architettonico originario con quello costruito ex novo.

Messner Moutain Museum

Data: 2015
Luogo: Plan de Corones, Italy
Progettista: Arch. Zaha Hadid
Nuvolato Architop

Questo museo unico nel suo genere dedicato all’alpinismo è stato edificato sulla vetta del Monte Plan de Corones, a oltre 2.200 metri nel cuore delle Dolomiti altoatesine, utilizzando calcestruzzo tinta roccia per i suoi esterni dall’estetica futuristica e cemento a vista Nuvolato Architop per la ristrutturazione degli interni, che sono poi stati ulteriormente trattati per renderli più resistenti.

Fondazione Prada Milano

Data: 2015
Luogo: Milano, Italy
Progettista: OMA Architect studio
Nuvolato Architop

All’interno di questo ampio progetto di riconversione di edifici industriali d’inizio Novecento, con annessa costruzione di nuove strutture per realizzare uno dei più importanti musei di arte contemporanea della metropoli italiana, è stato utilizzato Architop per rivestire le superfici delle stanze della nuova torretta dorata e i solai degli ambienti originari.

Lipa Pamti Memorial Centre

Data: 2015
Progettista: Arch. Gamulin & Sevsek
Luogo: Lipa, Croatia
Microtopping

Il museo dedicato alla memoria della Seconda Guerra Mondiale nell’area del Carso liburno è stato edificato sui resti del precedente museo, attivo a Lipa dal 1968 al 1989 in memoria dell’incendio cittadino attuato il 30 aprile 1944 delle truppe naziste, e presenta al suo interno superfici continue in Microtopping bianco che si amalgama perfettamente con le cromie chiare degli altri materiali.

Galleria Dep Art a Milano

Data: 2015
Progettista: Arch. Stefano Dedè
Luogo: Milano, Italy
Nuvolato Architop

Questa rinomata galleria d’arte contemporanea, situata in un’ex scuola di oltre 300 mq, è stata fondata dall’economista Antonio Addamiano per trasformare la sua passione per l’arte in un’istituzione organizzativa di iniziative pubbliche sia italiane che internazionali, i cui ambienti minimali presentano pareti bianche e pavimenti in calcestruzzo dall’estetica industriale che fanno risaltare al massimo le opere esposte.

Museo del Vetro di Murano

Data: 2015
Luogo: Murano, Italy
Progettista: Uffici tecnici della Fondazione Musei Civici di Venezia
Nuvolato Architop

Per rinnovare al meglio e in poco spazio l’architettura storica del museo della lavorazione del vetro di Murano situato sull’omonima isola veneziana è stato scelto di ricorrere a superfici in Architop, che in soli 3 millimetri hanno rigenerato le pavimentazioni e le pareti preesistenti donando loro nuova luminosità ed elevata resistenza a gelo, agenti chimici e abrasioni.