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Intervista a B+B Studio – L’architettura percepita

Quando è nato il Vostro studio?

In una fredda ma soleggiata mattina di gennaio del 2001 Renato Bredariol e Marco Bonariol fondano a Treviso lo studio di architettura B+B Associati, unendo sensibilità, energie, esperienze e passioni che tuttora sono il fondamento imprescindibile nell’approccio di ogni progetto.

 

Quali sono le motivazioni che Vi hanno spinto a creare uno studio? Quale visione e quale obiettivo Vi guidavano?

Ci affascina la dualità tra l’ideazione e la realizzazione e in essa troviamo continue motivazioni e stimoli intellettuali.
Ogni progetto lo sentiamo “nostro”, è una questione che ci interessa e coinvolge personalmente, dobbiamo comprendere profondamente i temi e le domande che esso pone per permettere alla nostra architettura di dare le risposte migliori.

Quali sono le Vostre aree di specializzazione e quale il Vostro tratto distintivo?

La residenza e i luoghi di lavoro, dalla casa singola alla grande sede aziendale, sono i temi che più ci appartengono e su cui abbiamo maturato notevoli e importanti esperienze; temi molto complessi perché condizionati da vincoli funzionali, dimensionali, distributivi ed economici molto forti.
I “segni” distintivi dei nostri progetti nascono dallo studio compositivo di forme e volumi rigorosi, essenziali, di decisi rapporti tra pieni e vuoti, dalla fisicità della massa contrapposta al dinamismo delle linee. Siamo convinti che i progetti debbano esprimersi per contenuti, non per immagini, senza delegare ai materiali e alle tecnologie funzioni risolutive.

In alcuni progetti da Voi firmati avete scelto di servirVi dei prodotti Ideal Work. Per quali motivi estetici/tecnici?

Il “sentirsi bene” in un ambiente ha motivazioni non facilmente individuabili, connesse a quanto percepito consciamente e inconsciamente dai nostri sensi: forma e dimensioni del volume, rapporti visivi con l’esterno, rapporti di luce naturale e artificiale, materiali, comfort termico e acustico, ecc.
Riteniamo che i prodotti Ideal Work, che negli ultimi dieci anni abbiamo utilizzato in tanti progetti, contribuiscano con la loro materica monoliticità a ispirare le emozioni che immaginiamo quando progettiamo quei luoghi.

Quali sono i vantaggi ottenuti da questa scelta?

I pavimenti e i rivestimenti in micro-cemento enfatizzano l’omogeneità compositiva che ricerchiamo nei nostri progetti.
La continuità senza soluzione, la presenza materica, le infinite tonalità personalizzate e l’evidente texture impressa dalla lavorazione manuale sono le qualità estetiche che apprezziamo nei prodotti cementizi, oltre alle loro indubbie qualità tecniche.

Quali sono i Vostri obiettivi e / progetti per il prossimo futuro?
Sicuramente non ci annoieremo: saremo impegnati soprattutto in alcuni progetti – quantomai attuali – di rigenerazione/riqualificazione di fabbricati che hanno esaurito il loro ciclo vitale.

 

Quale significato ha la parola “Bellezza” nella Vostra professione?
Quando si parla di bellezza pensiamo sempre alla famosa frase che Dostoevskij scrisse nell’Idiota: “la bellezza salverà il mondo!” … non vogliamo aggiungere altre parole a questa affermazione che, nell’accezione più ampia, condividiamo e facciamo nostra.