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Cambiamento climatico – il ruolo dell’architettura

Ormai è assodato da molto tempo: il cambiamento climatico continua ad intensificarsi e a causare disastri naturali irrimediabili, in grado di mettere in ginocchio intere masse di persone e a favorire l’estinzione di particolari specie animali e vegetali, indispensabili per l’ecosistema.

Gli scienziati hanno richiesto a tutti i Paesi del mondo di trovare una soluzione a questo serio problema entro 12 anni, al fine di evitare significativi danni, che andranno a causare gravi rischi al pianeta. Tale questione deve trovare un punto di accordo in vari aspetti che influiscono nella società globale, da quello economico, a quello politico, da quello sociale a quello infrastrutturale.

Anche l’architettura gioca un ruolo estremamente importante ed il suo contributo nel creare nuovi progetti con un impatto ambientale minimo o a favore del miglioramento di esso è necessario. Molti architetti hanno deciso di schierarsi a favore del design sostenibile e della progettazione di edifici con basse emissioni di CO2 e con classi energetiche ottimizzate all’efficienza dei consumi, per contribuire al miglioramento delle condizioni ambientali.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a terremoti, incendi boschivi, uragani e frane che hanno colpito molte zone del nostro pianeta e sulle quali l’architettura ha avanzato delle proposte di ricostruzione e miglioramento di interi luoghi per far fronte a questi disagi e cercare di diminuirne la frequenza.

Il problema del cambiamento climatico è una responsabilità di tutti. 
Dall’Europa all’America, ci sono diversi progetti e ricerche che propongono soluzioni valide alla lotta contro il cambiamento climatico e ai danni irreversibili che questa potrebbe causare, eccone alcuni:

Planter Box House – Form Zero Architect
Si tratta di un particolare edificio, progettato con il concetto di design passivo, al fine di creare una casa a bassissimo consumo di energia ed emissioni di carbonio.
Vedi il progetto qui

FIBRE VEGETALI PER IL CEMENTO DEL FUTURO
I ricercatori del dipartimento di Ingegneria della Lancaster University (UK) hanno sviluppato dei nuovi composti cementizi formati con l’inserimento di nano particelle, estratte dalle carote e dalle barbabietole, al fine di rendere il materiale più resistente, ma soprattutto più ecologico ed ecosostenibile, in grado di ridurre il consumo di energia e di CO2.
Vedi il progetto qui

Vertical University – KTK-BELT Studio
KTK-Belt Studio sono un’organizzazione no-profit situata in una zona rurale del Nepal e che insieme alle comunità locali sta lavorando per creare l’Università Verticale che avrà lo scopo di insegnare agli studenti la biodiversità e gli effetti del cambiamento climatico in ogni zona, attraverso un approccio eco-sostenibile. La struttura è divisa in 6 campus/rifugi posizionati lungo un percorso che va da 67 metri sopra il livello del mare a 8,856 metri di altitudine. Queste 6 fermate incapsulano 5 zone climatiche del Nepal occidentale: tropicale, subtropicale, temperato, subartico e artico.

 

Image by KTK-BELT Studio