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Con l’acquisizione di un importante realtà produttiva in Inghilterra, Ideal Work consolida la propria posizione nel mercato del Nord Europa.
L’arrivo a Treviso nel 2006 dell’inglese John Anderson, vero talento del calcestruzzo stampato, chiamato per occuparsi dei rapporti tecnico-commerciali con l’estero, ha rappresentato l’inizio di un progetto di sviluppo internazionale dell’azienda. I contatti e le richieste costantemente in crescita, hanno portato alla decisione di acquistare la EliteCrete, azienda inglese con sede a Stockport (Manchester), che da oltre vent’anni produce pavimenti stampati e vanta un forte radicamento presso gli applicatori locali. Al momento l’azienda inglese vanta un giro di affari annuo di circa 1.5 milioni di euro - che Ideal Work intende raddoppiare nel giro del primo triennio. L’acquisizione è stata ufficializzata il 1 luglio con la presentazione della nuova azienda, la Ideal Work EliteCrete Ltd, che opererà come distributore per il Nord Europa. Da un punto di vista logistico la gamma dei prodotti inglesi verrà integrata con quelli propri di Ideal Work, e la sede inglese sarà oggetto di una ristrutturazione che ne raddoppierà le dimensioni con la realizzazione anche di uno showroom e di una Scuola Permanente per Posatori, con docenti italiani e stranieri.
“Da tempo cercavamo un partner estero, che fosse in grado di aiutarci a crescere sul mercato internazionale” spiega Luca Seminati, Managing Director di Ideal Work “e l’occasione in Inghilterra ci è sembrata veramente imperdibile. L’acquisizione della filiale inglese, il cui responsabile sarà John Anderson, costituirà anche un trampolino di lancio per tutto il mercato del Nord Europa, principalmente Svezia, Norvegia e Irlanda, con un mercato potenziale stimato in 5 milioni di euro. “Avevamo già diversi contatti nei Paesi nordici, ma soprattutto gli alti costi di trasporto li rendevano poco gestibili. Con una sede in Inghilterra il discorso cambia completamente, anche nei confronti dei nostri fornitori storici statunitensi che, attraverso di noi, ora possono accedere sia al mercato del Sud Europa, che a quello del Nord.”
“Il nostro non è solo un investimento economico; intendiamo raggiungere nel più breve tempo possibile una stretta sintonia con i nuovi colleghi inglesi, che ci permetta di lavorare sinergicamente su due fronti come se fosse unico, con le stesse filosofie e lo stesso entusiasmo che ci hanno permesso di affermarci in Italia”. |